SOTTO LA PIOGGIA
Vorrei tornare una fata buona..



Tutta questa pioggia spero riuscirà a pulire le mie colpe, i miei peccati, i miei errori, i dolori nella mia anima e verso la tua anima.
Vorrei essere ancora una fata che danza per te, nel bosco e non solo, ma i miei passi non mi fanno sentire una fata anzi.
Vorrei raccogliere tutte le fragole in quel bosco, per nutrirti, ma non ne trovo più alcuna, solo bacche scure e senza sapore.
Vorrei tornare la tua bambina, scappare e farmi inseguire, ma i miei pensieri non riescono più ad essere di gioco, solo incertezza e triste consapevolezza. La confusione regna in me.
Allora cammino lentamente, sotto questo temporale, e poi mi fermo, mi tocco la pelle, per vedere se qualche errore e rimorso se ne è scivolato via con l'acqua: nulla, allora inizio a strapparla per punirmi. Per punirmi all'infinito. Forse.
Sorrido, anche non assomiglia affatto a qualsiasi sorriso visto su questa terra.
Comprendo di non appartenere al resto del mondo! Di non poter comprendere il significato di gioia, letizia, serenità, e lo accetto, come si accetta il tuo corpo che mi allieta toccare.
E ora posso correre di nuovo sotto la pioggia godendo di quello che sono, senza inseguire una redenzione che mai troverò, bevendo e nutrendomi di quegli straordinari eventi.

(Sabrina)
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